Bruxelles approva gli indennizzi agli ormeggiatori italiani.

24 milioni per sostenere la liquidità delle imprese. Massimo 1,8 milioni per azienda. Aiuti di Stato che in tempi normali non potrebbero essere concessi

24 milioni di euro di indennizzo per le società di ormeggio portuali italiane. Li approva la Commissione europea nell’ambito del quadro temporaneo sugli aiuti di Stato, sotto forma di sovvenzioni dirette e anticipi rimborsabili, destinato alle società che hanno subìto una «significativa perdita di entrate a causa del forte calo del traffico passeggeri». Lo scopo è quello di sostenere la liquidità delle imprese.

Nel dettaglio, 22 milioni serviranno a sostenere gli ormeggio ridotti e le commissioni non riscosse, gli altri due milioni intervengono sugli scarsi ricavi dovuti alle riduzioni tariffarie. La Commissione europea ha stabilito che non si potranno superare gli 1,8 milioni per azienda e gli aiuti dovranno essere concessi entro la fine dell’anno.

L’approvazione di Bruxelles rientra in un programma di sospensione temporanea delle regole sugli aiuti di Stato (che in tempi normali non concederebbero aiuti diretti di questo tipo agli Stati membri), avviato con l’arrivo dell’epidemia in Europa, quindi da marzo 2020. Nelle ultime settimane all’Italia sono stati concessi, tra gli altri, 24,7 milioni per Alitalia, 270 milioni per il trasporto ferroviario merci e passeggeri. Figurano anche aiuti alle organizzazioni sportive, al settore fieristico, agli aeroporti, alle imprese private, solo per citarne qualcuna. Per maggior informazioni si rimanda alla pagina della Commissione europea.