Grimaldi: adesso anche a Piombino

PIOMBINO – Era da qualche tempo una voce ma due giorni fa c’è stata la conferma ufficiale: a dimostrare che spesso le voci di prora (per usare un gergo marinaro) arrivano prima di quelle ufficiali. Tema: l’armamento Grimaldi, uno dei più dinamici del Mediterraneo e non solo, opererà a partire da giugno – con la piena collaborazione dell’AdSP del Tirreno Nord – con una linea ro/ro con la Sicilia da Piombino, utilizzando le prime nuove “ibride” della categoria che ha ordinato in Cina. La linea integra quelle che da Livorno operano in particolare con la Sardegna: e probabilmente la decisione parte dalla constatazione che il porto di Livorno non ha più spazi disponibili per nuovi attracchi. Almeno fino a quando non sarà operativa la sospirata Darsena Europa.

Le fonti ufficiali sono, al momento, molto riservate. Comprensibile, del resto. Anche perché se Piombino ha una ghiotta disponibilità di banchine e di fondali, presenta anch’esso – come Livorno al Calambrone – il “collo di bottiglia” stradale costituito dalla famigerata via di collegamento tra la superstrada costiera e il porto stesso. Una strozzatura che d’estate diventa micidiale e che non sarebbe certo d’aiuto ai traffici di centinaia di mezzi pesanti. Vero è che proprio in questi giorni almeno è partita la progettazione esecutiva del primo tratto della nuova viabilità (se ne parla, per quello che ricordiamo, da almeno trent’anni) ma i tempi non sono corti. C’è da sperare che la decisione di Grimaldi acceleri anche la soluzione dell’accesso al porto, una volta per sempre.

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Il Gruppo Grimaldi continua intanto ad investire nel potenziamento e nell’ammodernamento della sua flotta.

Con la firma di un accordo del valore complessivo di oltre USD 500 milioni, il Gruppo partenopeo ha commissionato la costruzione di sei nuove navi ro-ro multipurpose ai cantieri coreani Hyundai Mipo Dockyard Co. Ltd di Ulsan. Lunghe 250 metri, larghe 38 metri e con una portata lorda di 45.684 tonnellate, le navi ordinate inaugureranno una nuova classe denominata “G5”, evoluzione della precedente classe di unità ro-ro multipurpose “G4” costruite dallo stesso cantiere e prese in consegna dal Gruppo Grimaldi tra il 2014 ed il 2015. Il loro design è il frutto di un attento studio delle esigenze del Gruppo e di quelle della sua clientela: grazie ad una configurazione interna innovativa e completamente customizzata, le navi della classe G5 saranno capaci di trasportare ben 4.700 metri lineari di merci rotabili, 2.500 CEU (Car Equivalent Unit) e 2.000 TEUs (Twenty foot Equivalent Unit).

Rispetto alla precedente classe G4, le nuove unità avranno una capacità rotabili invariata mentre si raddoppierà quella per i container.

Oltre che per la loro capacità di carico, le navi “G5” si distingueranno per l’adozione di numerose soluzioni tecnologiche all’avanguardia finalizzate all’efficientamento energetico e alla riduzione dell’impatto ambientale. Sia il motore principale che i generatori ausiliari diesel soddisferanno i livelli di NOx imposti dal regolamento Tier III, mentre il sistema di propulsione integrato tra timone ed elica permetterà di minimizzare le perdite vorticose e, di conseguenza, ottimizzare l’efficienza propulsiva e ridurre i consumi di carburante.

Le navi saranno predisposte per la fornitura di energia elettrica da terra durante l’ormeggio, che costituisce, laddove disponibile, un’alternativa al consumo di carburanti fossili durante le soste in porto. Inoltre, il consumo elettrico dei macchinari di bordo (pompe, ventilatori, ecc.) sarà ridotto grazie all’installazione dei dispositivi variable frequency drive, mentre l’applicazione di pitture innovative a bassa rugosità permetterà di ridurre la resistenza all’avanzamento, incrementando l’efficienza delle unità. Infine, le navi saranno dotate di sistemi ibridi di depurazione dei gas di scarico per l’abbattimento delle emissioni di zolfo e particolato.

A dimostrazione della loro alta efficienza energetica ed ambientale, le unità “G5” consentiranno una riduzione delle emissioni di CO2 per tonnellata trasportata fino al 43% rispetto alle altre navi ro-ro multipurpose.

Fpnte – La Gazzetta Marittima