Trasporto container da record: profitti verso quota 100 miliardi di dollari, più che triplicati

E’ la stima di Drewry per l’anno 2021: i volumi di container continueranno a crescere anche nel terzo trimestre. Solo nel 2022 la progressiva frenata.

Milano – Cento miliardi di dollari. E’ il profitto record che l’industria del trasporto container potrebbe registrare nel 2021, secondo l’ultimo rapporto “Container Forecaster” di Drewry che ha rivisto in forte rialzo le stime per l’intero anno, in precedenza previste intorno ai 35 miliardi di dollari.

“Il 2021 sarà il primo anno nella storia del trasporto container in cui i profitti dei vettori si avvicineranno ai 100 miliardi di dollari e le tariffe medie di trasporto aumenteranno del 50%, in un contesto di enormi interruzioni operative dei sistemi portuali e navali”, ha osservato la società di consulenza britannica.

Drewry prevede che i volumi dei container continueranno ad aumentare durante il terzo trimestre dell’anno, periodo notoriamente considerato di “alta stagione”, per chiudere il 2021 con una crescita annua di circa il 10%, consolidando quello che è stato un anno eccezionale per il settore.

“Ora ci stiamo abituando a vedere tassi di crescita annuali a tre cifre per le tariffe di nolo spot sulle più importanti rotte commerciali. A conferma che il mercato sia davvero impazzito in questo momento”, hanno osservato gli analisti inglesi.

Per quanto riguarda il 2022, Drewry prevede che 2ci sarà ancora una crescita, ma probabilmente solo la metà di quella a cui stiamo assistendo in questi mesi visto che la spesa dei consumatori tornerà su livelli normali via via che le restrizioni alla circolazione legate al Covid saranno definitivamente eliminate”. Per il 2022, Drewry stima che “l’EBIT diminuirà di poco più di un terzo a causa dell’ammorbidimento delle tariffe di trasporto e dell’aumento dei costi che potrebbero rimanere alti più a lungo con molti vettori ostaggio di costosi noleggi a lungo termine”.

Guardando più avanti, Drewry conferma che “il numero eccessivo di contratti di nuove costruzioni in portafoglio per il 2023 pongono un rischio concreto di sovraccapacità, anche se – puntualizzano gli analisti – i futuri requisiti, che saranno imposti tra due anni alle compagnie di navigazione dalle nuove normative ambientali, potrebbero creare rallentamenti significativi al turn over della flotta di portacontainer”.

Fonte: shipping magazine