Guardia Costiera: avviato il coordinamento nazionale per la digitalizzazione del traffico marittimo

Si è tenuta lo scorso 16 luglio, presso il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, la prima riunione tecnico-operativa di coordinamento nazionale, presieduta dal Capitano di Vascello Andrea Tassara, Capo del 7° Reparto – Informatica, sistemi di monitoraggio del traffico e comunicazione.

L’incontro ha avviato ufficialmente le procedure di interscambio informativo sul traffico marittimo mercantile tra le amministrazioni dello Stato, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza della navigazione, tutelare l’ambiente marino e migliorare l’efficienza delle operazioni portuali, in attuazione del Decreto Ministeriale dell’11 marzo 2025.

Un sistema digitale interoperabile e allineato agli standard UE

Il Comando Generale, individuato come Autorità Nazionale Competente sia per il sistema nazionale di monitoraggio e informazione sul traffico marittimo (Vessel Traffic Monitoring and Information System – VTMIS), sia per la piattaforma europea European Maritime Single Window environment – EMSWe, ha già avviato un importante processo di reingegnerizzazione delle proprie infrastrutture informatiche.

Questo percorso è finalizzato non solo ad allineare il sistema italiano agli standard europei previsti dal Regolamento UE 2019/1239, ma anche a semplificare le formalità di arrivo e partenza delle navi, migliorando l’interazione tra amministrazioni pubbliche e operatori del settore marittimo-portuale.

Cooperazione interistituzionale

Alla riunione hanno preso parte i rappresentanti delle principali amministrazioni e enti coinvolti nel settore marittimo: Ministero dell’Interno – Polizia delle Frontiere, Ministero della Difesa, Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane e Monopoli, ISTAT e Federagenti.

Al centro dei lavori vi è stata la definizione delle modalità operative per rendere il sistema VTMIS interoperabile con le piattaforme informatiche delle altre amministrazioni pubbliche impegnate in attività di difesa, sicurezza e soccorso in mare. Il nuovo decreto prevede infatti che lo scambio delle informazioni navali avvenga in modalità totalmente digitale e sicura, grazie ad accordi di cooperazione tra i soggetti interessati.

Un passo strategico verso la digitalizzazione

L’adozione di standard comuni, protocolli condivisi e sistemi tracciabili consentirà una gestione più integrata e sicura dei dati relativi al traffico navale, nel pieno rispetto delle normative sulla sicurezza informatica e sulla protezione dei dati personali, oltre che in linea con le direttive europee.

L’incontro del 16 luglio segna così l’avvio concreto di una nuova fase di coordinamento nazionale, che vedrà impegnate la Guardia Costiera e numerose altre amministrazioni pubbliche per costruire un sistema digitale più sicuro, efficiente e al passo con l’evoluzione normativa internazionale.

Secondo quanto emerso durante i lavori, la Guardia Costiera è al centro di un processo di innovazione tecnologica volto a rafforzare la sicurezza della navigazione, tutelare l’ambiente marino e ottimizzare l’erogazione di servizi sempre più semplici, digitali ed efficienti per cittadini, imprese del cluster marittimo-portuale e pubblica amministrazione.

Da addr4X