Lo sviluppo sostenibile dei porti turistici è stato al centro della giornata di studi promossa dalla Provincia di Livorno nell’ambito del progetto transfrontaliero Cleanporti, finanziato dal programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2021-2027.
L’iniziativa si è svolta l’11 giugno al Porto turistico Cala de’ Medici di Rosignano, con la partecipazione dei partner del progetto: Provincia di Livorno, Comuni di Olbia, Porto Torres, Savona e La Spezia, Office de l’environnement de la Corse e Camera di Commercio e Industria di Nizza-Costa Azzurra.
Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sulle attività già avviate e sugli obiettivi strategici per favorire la crescita dei porti turistici nei territori coinvolti. Dal confronto è emersa la necessità di una visione integrata dell’intera filiera nautica, dalla progettazione e costruzione delle imbarcazioni fino alla gestione, all’utilizzo e al refitting, con un approccio alla sostenibilità che non può limitarsi ai soli aspetti tecnologici o produttivi.
Particolare attenzione è stata dedicata all’evoluzione dell’utente finale. Le nuove generazioni di armatori mostrano una sensibilità sempre maggiore verso ambiente ed efficienza, mentre cresce il peso delle società di charter, che richiedono imbarcazioni più durevoli, efficienti e adatte a un utilizzo intensivo.
La Provincia di Livorno lavora da tempo sui temi della Blue Economy attraverso la progettazione europea, nella consapevolezza che i porti turistici rappresentano un asset strategico per lo sviluppo economico del territorio, sia sul piano occupazionale sia per le ricadute su cantieristica e turismo, sempre nel rispetto della tutela ambientale.
Durante la giornata è stata condivisa l’idea che il porto del futuro debba essere progettato fin da oggi. La Toscana, leader mondiale nella costruzione di yacht oltre i 30 metri, costituisce un osservatorio privilegiato per anticipare i bisogni infrastrutturali e programmare servizi adeguati alle esigenze del mercato.
In molte aree del Mediterraneo, dei Caraibi e degli Stati Uniti, le destinazioni nautiche più competitive stanno già pianificando infrastrutture e servizi sulla base delle flotte attese nei prossimi anni. Progetti come Cleanporti permettono di valorizzare le buone pratiche esistenti e di individuare strumenti innovativi, comprese le certificazioni di qualità, per accompagnare l’evoluzione della portualità turistica.
Per affrontare questa sfida è però necessario coinvolgere tutti gli attori della filiera: cantieri, porti, imprese di servizi, professionisti e istituzioni. In questo quadro, il ruolo della Provincia è quello di favorire la collaborazione tra pubblico e privato, creando occasioni di confronto con esperienze già consolidate a livello europeo.
Un ruolo centrale è affidato anche alla formazione. La collaborazione con ISYL, Italian Super Yacht Life, ITS Academy toscano con sede principale a Viareggio, insieme agli istituti scolastici del territorio, rappresenta un elemento strategico per preparare tecnici, professionisti e manager chiamati a guidare il settore nei prossimi anni.
Comprendere le trasformazioni del mercato e le competenze richieste significa costruire le basi per una nautica più competitiva, sostenibile e capace di rispondere alle sfide del futuro.

