Porto di Livorno, nel primo semestre crescono portacontainer e crociere. In calo i traffici ro-ro

Nel primo semestre del 2026 il porto di Livorno ha registrato una crescita degli arrivi delle navi portacontainer, mentre risultano in flessione i collegamenti ro-ro dedicati al trasporto di auto, camion e semirimorchi.

I dati elaborati dall’Avvisatore Marittimo del porto di Livorno, servizio gestito dalla famiglia Moniga dalla torre situata all’ingresso del Porto Mediceo, mostrano che, con la sola eccezione del mese di marzo, il numero delle portacontainer arrivate è stato superiore a quello dello stesso periodo del 2025.

Fra gennaio e giugno sono state registrate 290 portacontainer, rispetto alle 265 del primo semestre dello scorso anno, con un incremento del 9,4%. La stazza lorda complessiva è passata da 13,2 a oltre 14 milioni di tonnellate, segnando una crescita vicina al 13%.

Aumentano anche le dimensioni medie delle navi: il tonnellaggio lordo medio è cresciuto del 3%, raggiungendo poco meno di 51.400 tonnellate per unità, mentre la lunghezza media è salita a 251 metri, circa quattro metri in più rispetto al 2025.

Si tratta di un segnale significativo dopo che, nelle precedenti rilevazioni, la riduzione della stazza media delle portacontainer aveva alimentato il timore di una progressiva marginalizzazione dello scalo livornese rispetto alle principali rotte marittime.

L’andamento è invece meno favorevole per il settore ro-ro. Gli arrivi delle navi destinate al traffico automobilistico sono diminuiti del 3%, mentre quelli dei rotabili sono passati da 403 a 375, con una flessione del 7%. In calo anche il comparto delle navi ro-ro portacontenitori, scese da 22 a 18 unità, pari a circa il 18% in meno.

Le navi cisterna e chimichiere hanno registrato una diminuzione del 3%, ma con una capacità media superiore rispetto allo scorso anno. Il totale delle rinfuse liquide sbarcate ha infatti raggiunto 1,66 milioni di tonnellate, con una crescita del 10% sul primo semestre del 2025.

Sono diminuite di quattro unità anche le gasiere, mentre il quantitativo di propano scaricato è aumentato del 6,2%, confermando l’arrivo di navi mediamente più grandi.

Nel settore delle rinfuse solide, che comprende sabbie, feldspati, caolino e altre materie prime destinate all’industria, sono state movimentate 321mila tonnellate, con un calo del 4,5%.

Positivo l’andamento del comparto break bulk. Le navi impegnate nel trasporto di cellulosa sono aumentate del 23,6%, con 827mila tonnellate di prodotto sbarcate e 90mila tonnellate imbarcate.

È rimasto stabile il numero delle navi dirette al rigassificatore al largo di Livorno. Il quantitativo di gas naturale liquefatto conferito ha superato 1,5 milioni di tonnellate, con un incremento di circa il 2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Sei gli approdi delle navi metaniere destinate al carico di Gnl per il bunkeraggio.

In crescita anche il traffico crocieristico. Nel primo semestre del 2026 sono arrivate a Livorno 185 navi da crociera, 29 in più rispetto alle 156 dello stesso periodo del 2025, con un aumento del 18,6%.

I crocieristi sbarcati sono stati quasi 318mila, oltre 13mila in più rispetto all’anno precedente, con una crescita del 4,3%.

Leggermente negativo, invece, il bilancio dei traghetti passeggeri. Nei primi sei mesi dell’anno sono stati registrati 1.217 approdi, 15 in meno rispetto al primo semestre del 2025.

Da bp