Porti d’Italia spa, confronto tra Rixi e i Comuni ma nessuna apertura concreta

Il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Edoardo Rixi, ha incontrato in videoconferenza i rappresentanti dell’Anci per discutere la riforma della governance portuale. Dal confronto, tuttavia, non sarebbero emerse risposte concrete sui principali nodi sollevati dai Comuni.

L’Anci ha ribadito le perplessità già espresse durante l’audizione davanti alla Commissione Trasporti della Camera, a partire dal rischio che l’accentramento delle funzioni nella nuova Porti d’Italia spa possa marginalizzare il ruolo delle amministrazioni comunali e ridimensionare le competenze delle Autorità di sistema portuale.

Durante la riunione sono stati esaminati i contenuti principali della riforma e raccolte le osservazioni dei rappresentanti degli enti locali. Il Ministero ha confermato l’intenzione di proseguire il dialogo con le autonomie territoriali, con l’obiettivo di arrivare a un testo il più possibile condiviso ed efficace.

La disponibilità manifestata potrebbe portare all’apertura di un tavolo di confronto sulle eventuali modifiche da apportare al disegno di legge, attualmente all’esame della Camera dei Deputati. Al momento, però, non sono arrivate aperture specifiche sulle questioni poste dal presidente della Commissione nazionale Porti e Demanio dell’Anci e vicesindaco di Genova, Alessandro Terrile, e dai sindaci di Gioia Tauro e Ravenna. Più istituzionale l’intervento del presidente dell’Anci, Gaetano Manfredi.

Non è stata ancora fissata la data di un nuovo incontro. Quello appena concluso ha rappresentato soprattutto un primo confronto interlocutorio, senza risposte di merito. I Comuni restano quindi in attesa di verificare se, nel corso dell’iter parlamentare, le osservazioni avanzate potranno tradursi in modifiche effettive al provvedimento.

Il Ministero ha infine ribadito che il confronto con gli attori istituzionali e con le amministrazioni locali accompagnerà il percorso parlamentare della riforma.

Da bp