Bruxelles, 17 luglio – L’European Sea Ports Organisation (ESPO), l’associazione che rappresenta i porti marittimi europei presso le istituzioni dell’Unione europea, esprime riserve sulla proposta della Commissione europea di rivedere il sistema di scambio delle quote di emissione (EU ETS) per il settore marittimo.
Pur apprezzando gli interventi volti a contrastare gli scali elusivi delle navi attraverso la revisione dell’elenco dei porti limitrofi extra-UE, ESPO ritiene che il pacchetto possa creare nuove criticità e chiede una valutazione approfondita degli effetti sulla concorrenza tra i porti europei.
L’associazione considera positivo il riconoscimento, da parte della Commissione, delle distorsioni concorrenziali generate dall’attuale sistema tra gli scali dell’UE e quelli dei Paesi vicini non appartenenti all’Unione, una questione che ESPO solleva da tempo.
Netta, invece, l’opposizione alla proposta di abbassare da 5.000 a 400 tonnellate di stazza lorda la soglia di applicazione dell’EU ETS Maritime. Secondo ESPO, l’estensione del sistema alle navi di minori dimensioni rischierebbe di favorire il trasferimento delle merci dalla modalità marittima a quella stradale, in contrasto con gli obiettivi europei di promozione dello short sea shipping.
Infine, ESPO chiede che la revisione dell’EU ETS sia riesaminata una volta definito in sede IMO il quadro normativo internazionale per il raggiungimento di un trasporto marittimo a emissioni nette zero.

