L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale investirà complessivamente 1,5 milioni di euro nel triennio 2026-2028 per migliorare e ampliare le competenze dei lavoratori portuali.
Il Piano Operativo di Intervento, presentato al Comitato di Gestione, prevede uno stanziamento di 500 mila euro all’anno a favore delle imprese autorizzate ai sensi degli articoli 16, 17 e 18 della legge portuale. Le risorse proverranno dai proventi delle tasse portuali, come previsto dalla legge 84/94.
L’iniziativa punta a sostenere la formazione professionale e a rendere il lavoro portuale più flessibile, qualificato e produttivo, rispondendo alle trasformazioni tecnologiche ed energetiche che stanno interessando il settore.
Il presidente dell’Autorità, Davide Gariglio, ha sottolineato la necessità di aggiornare e diversificare le competenze dei lavoratori per aumentare la competitività dell’intero sistema portuale. Ha inoltre evidenziato che lo sviluppo dei porti non dipende soltanto dalla realizzazione di banchine e infrastrutture, ma anche dagli investimenti nella preparazione e nel valore professionale delle persone.
La riunione del Comitato di Gestione ha segnato anche l’esordio del nuovo segretario generale Pierpaolo Danieli.
Il piano comprende sei aree di intervento: digitalizzazione dei processi, economia circolare, lavoro di squadra, efficienza degli impianti tradizionali e di nuova generazione, sicurezza sul lavoro e apprendimento di una lingua straniera con terminologia tecnico-portuale.
I progetti formativi dovranno produrre benefici concreti sull’organizzazione aziendale, sull’occupazione, sul benessere dei lavoratori, sulla redditività e sulla sostenibilità ambientale.
Le imprese interessate potranno presentare una domanda firmata digitalmente dal legale rappresentante, inviandola tramite PEC all’indirizzo adsp@pec.portialtotirreno.it.
Alla richiesta dovrà essere allegato un progetto dettagliato contenente l’analisi delle esigenze formative, gli obiettivi, i programmi dei corsi, il numero di ore previste, i lavoratori coinvolti, i sistemi di valutazione e la documentazione relativa ai requisiti tecnici.
I finanziamenti saranno erogati con un anticipo del 20% dopo l’approvazione dell’ente e con successivi rimborsi al termine dei singoli corsi, previa verifica della regolarità delle spese rendicontate.

