Il gruppo labronico, anche attraverso Cilp, acquisirà il 66,67% della società costituita da Ltm del gruppo Moby. L’operazione riguarda le attività ro-ro della Darsena Uno e non richiede la notifica preventiva all’Antitrust.
Nuovi equilibri in vista nella Darsena Uno del porto di Livorno, una delle aree dello scalo dedicate ai traffici delle Autostrade del mare. Fratelli Neri si prepara infatti a subentrare nella gestione delle attività fino ad oggi riconducibili a Livorno Terminal Marittimo Autostrade del Mare (Ltm), società appartenente al gruppo Moby, attraverso l’acquisizione del controllo di Terminal Marittimo Livorno (Tml).
L’operazione prevede l’ingresso di Fratelli Neri e Compagnia Impresa Lavoratori Portuali (Cilp) nel capitale di Tml, società costituita da Ltm nel gennaio 2026. Al termine del riassetto, Fratelli Neri e Cilp deterranno insieme il 66,67% della nuova società, mentre Ltm resterà azionista con una partecipazione del 33,33%.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha esaminato l’operazione con il provvedimento adottato il 4 agosto 2026. Pur qualificandola come una concentrazione ai sensi della normativa sulla concorrenza, l’Agcm ha stabilito che non ricorrono le condizioni per l’obbligo di comunicazione preventiva, deliberando quindi che non vi è luogo a procedere.
Al centro dell’operazione c’è il ramo d’azienda di Ltm relativo alle attività portuali svolte nella Darsena Uno. Si tratta di un compendio demaniale di poco meno di 88 mila metri quadrati, nel quale rientrano le banchine Tripoli, Assab, Gondar, Addis Abeba, Neghelli e Bengasi, insieme ai relativi piazzali.
L’area fa parte della zona del porto destinata alle Autostrade del mare ed è utilizzata soprattutto per la movimentazione e la sosta di merci trasportate con traffico ro-ro, quindi attraverso mezzi gommati come trailer e semirimorchi.
Ltm continua attualmente a operare nel compendio attraverso un’autorizzazione temporanea all’occupazione della durata di dodici mesi, valida fino al prossimo 31 dicembre. Il precedente titolo concessorio era infatti arrivato a scadenza e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale aveva avviato il percorso preliminare finalizzato al futuro rilascio di una nuova concessione demaniale pluriennale.
Nei mesi precedenti anche Lorenzini & C., terminal partecipato in parti uguali da Msc e dalla famiglia Lorenzini, aveva manifestato interesse per l’area e per le attività di Ltm.
Il riassetto societario si svilupperà in due fasi. In primo luogo Ltm conferirà a Terminal Marittimo Livorno il ramo d’azienda relativo alle operazioni svolte nella Darsena Uno. Successivamente verrà effettuato un aumento di capitale riservato a Fratelli Neri e Cilp, che consentirà alle due società di raggiungere complessivamente il 66,67% di Tml. Ltm, invece, conserverà il restante 33,33%.
La ripartizione delle quote, tuttavia, non determina secondo l’Antitrust una gestione congiunta della società. L’analisi degli accordi tra gli azionisti e delle regole di governance ha portato infatti l’Autorità a concludere che la capacità di assumere le principali decisioni strategiche e commerciali farà capo alla componente riconducibile al gruppo Neri.
Fratelli Neri e Cilp, attraverso i diritti di voto e i quorum previsti sia nell’assemblea sia nel consiglio di amministrazione, potranno incidere sulle scelte fondamentali di Tml. Ltm manterrà invece alcuni diritti di consenso su specifiche materie, considerati dall’Agcm strumenti di tutela della propria posizione di socio di minoranza e non elementi sufficienti a configurare un controllo congiunto.
Per questo motivo l’Autorità ha individuato in Fratelli Neri il soggetto destinato a esercitare il controllo esclusivo su Terminal Marittimo Livorno.
Un elemento decisivo riguarda proprio la posizione di Cilp. La società è partecipata per il 50% da Ngi, controllata dal gruppo Neri, e per l’altro 50% dalla Compagnia Portuale di Livorno. Nonostante la divisione paritetica del capitale, lo statuto societario prevede un meccanismo che, in caso di parità nelle votazioni, rende prevalente il voto espresso dalla componente indicata da Ngi.
Secondo l’Agcm, questo sistema attribuisce dunque alla famiglia Neri il controllo effettivo anche di Cilp. Di conseguenza, la partecipazione di Fratelli Neri e quella di Cilp in Tml vengono ricondotte alla stessa sfera di controllo.
L’operazione consolida ulteriormente il ruolo del gruppo Neri nel porto di Livorno. Fratelli Neri rappresenta la subholding del gruppo dedicata alle attività terminalistiche e portuali, oltre che ai settori del rimorchio e della cantieristica.
La famiglia è già presente nello scalo attraverso diverse società, tra cui Sintermar e Sintermar Darsena Toscana, oltre alle attività legate al rimorchio portuale.
Anche Cilp è da tempo uno degli operatori del porto livornese e dispone di una concessione con scadenza nel 2031. Le sue attività riguardano diverse categorie merceologiche, dalla cellulosa e dagli altri prodotti forestali fino ai rotabili, ai container e alle automobili nuove.
Dal punto di vista della normativa sulla concorrenza, l’Agcm ha considerato il passaggio di controllo di Tml una vera e propria concentrazione. L’operazione, però, non raggiunge le soglie economiche previste dalla legge per far scattare l’obbligo di comunicazione preventiva.
In particolare, il fatturato complessivamente realizzato in Italia dalle imprese interessate nell’ultimo esercizio risulta inferiore alla soglia di 595 milioni di euro, mentre solo una delle società coinvolte supera il limite individuale di 36 milioni.
Per questa ragione l’Autorità non è entrata nel merito degli eventuali effetti concorrenziali dell’operazione e non ha previsto condizioni o misure correttive. Il procedimento si è quindi chiuso riconoscendo che, pur essendo tecnicamente una concentrazione, l’operazione non deve essere preventivamente notificata secondo la disciplina italiana.
Il passaggio apre così la strada al nuovo assetto della Darsena Uno. Tml sarà destinata a diventare il veicolo societario attraverso cui verranno gestite le attività portuali nell’area, sotto il controllo del gruppo Fratelli Neri e con Ltm, quindi Moby, ancora presente come socio di minoranza.
Resta ora aperta la partita relativa alla futura concessione pluriennale del compendio, passaggio destinato a incidere in maniera decisiva sull’assetto definitivo di una delle aree strategiche del porto di Livorno per il traffico ro-ro e per le Autostrade del mare.

