{"id":7048,"date":"2022-05-29T16:49:39","date_gmt":"2022-05-29T14:49:39","guid":{"rendered":"https:\/\/portolivorno.it\/?p=7048"},"modified":"2022-05-29T16:49:40","modified_gmt":"2022-05-29T14:49:40","slug":"venti-di-pace-in-porto-2000","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/portolivorno.it\/index.php\/2022\/05\/29\/venti-di-pace-in-porto-2000\/","title":{"rendered":"Venti di pace in Porto 2000?"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><span><i class=\"fas fa-arrow-right\"><\/i><\/span> <\/h1>\n\n\n\n<p>LIVORNO \u2013 Dunque, ci stanno provando. \u201cMettere fine alla stagione della guerra aperta degli operatori portuali nel settore del traffico passeggeri\u201d. \u00c8 con questo obiettivo, perseguito ormai da mesi, che l\u2019AdSP ha presentato in Comitato di Gestione l\u2019articolata delibera nella quale, in tre mosse, provare a mettere d\u2019accordo le parti in causa: da un lato la Porto di Livorno 2000, societ\u00e0 che gestisce, in regime di concessione demaniale marittima il terminal passeggeri, dall\u2019altro SDT (Sintermar Darsena Toscana), joint venture fra la Sintermar controllata dal gruppo Grimaldi e TDT (Terminal Darsena Toscana).<\/p>\n\n\n\n<p>Se ne sta parlando da giorni.<\/p>\n\n\n\n<p>Al centro della discordia \u2013 ricorda il comunicato dell\u2019AdSP diramato di recente gli atti amministrativi con i quali, nell\u2019estate del 2020, l\u2019Autorit\u00e0 Portuale aveva permesso a SDT di movimentare i passeggeri in radice della sponda Ovest Darsena Toscana. Atti che, sulla base della rivendicazione di una pretesa esclusivit\u00e0 del servizio passeggeri, sono stati impugnati dalla Porto di Livorno 2000. Prima dinnanzi al TAR, che a novembre del 2020 ha rigettato il ricorso, poi, in appello, davanti al Consiglio di Stato, che avrebbe dovuto pronunciarsi nei giorni scorsi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A pochi giorni dall\u2019udienza del supremo organo giudiziario amministrativo, il presidente dell\u2019AdSP e la dirigente responsabile del procedimento, Roberta Macii, hanno deciso di calare sul tavolo del Comitato di Gestione un tris di carte, con l\u2019intento dichiarato di convincere le parti in causa a chiedere un rinvio dell\u2019udienza.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima questione \u00e8 data dall\u2019aggiornamento dei Servizi di Interesse Generale (SIG). Un argomento spinoso, diventato scottante in tutta Italia dopo che la riforma portuale del 2016 e il correttivo porti del 2017 hanno abrogato il Decreto Ministeriale in cui si individuavano tali servizi, lasciandone l\u2019incombenza alle singole AdSP.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cForte di un parere del MIMS risalente a dicembre del 2018, e di un parere reso nel 2019 da un affermato studio legale, l\u2019AdSP ritiene si debba procedere a riconoscere il servizio passeggeri quale SIG ed aggiornare quindi l\u2019elenco dei servizi di interesse generale stilato nel 2019 con una delibera firmata dall\u2019allora presidente dell\u2019Ente Stefano Corsini\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo punto affrontato dalla delibera riguarda l\u2019avvio di un procedimento amministrativo attraverso il quale definire, in via preliminare rispetto alla definizione dell\u2019assegnazione della concessione a Porto di Livorno 2000 (che oggi opera ancora in regime di transitoriet\u00e0), contenuti, estensioni e limiti del servizio passeggeri.<\/p>\n\n\n\n<p>Da quest\u2019ottica, l\u2019AdSP ha cercato di riavvolgere il nastro dell\u2019iter di aggiudicazione della gara, valutando la strada da percorrere ai fini della novazione della concessione e del riequilibrio economico-finanziario del piano di investimenti, quello presentato dalla societ\u00e0 gestrice della Stazione Marittima e che ha subito un\u2019impasse anche per motivi non riconducibili alle volont\u00e0 delle parti.<\/p>\n\n\n\n<p>In previsione della sottoscrizione dell\u2019atto concessorio, l\u2019AdSP vuole quindi uscire dall\u2019incertezza dei contenuti e dei limiti del servizio di accoglienza dei passeggeri, cercando di favorire se possibile una ricomposizione dei contrasti.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Ente ha pertanto rappresentato la necessit\u00e0 di contemperare le esigenze dei diversi operatori, formulando ipotesi o forme di cooperazione di natura prettamente operativa sia in ordine all\u2019utilizzo degli spazi che all\u2019erogazione delle attivit\u00e0 dedicate all\u2019accoglienza dei passeggeri.<\/p>\n\n\n\n<p>Collegata a entrambi i punti precedenti, anche se non formalmente ricompresa nella delibera sottoposta all\u2019approvazione del Comitato, \u00e8 la volont\u00e0 dell\u2019Ente \u2013 sottolinea la nota dell\u2019AdSP- di dare avvio ad un procedimento che sia finalizzato all\u2019individuazione delle possibili modalit\u00e0 di composizione, in un\u2019ottica transattiva, della controversia relativa all\u2019esercizio dei traffici collegati a navi ro\/pax, anche alla luce dell\u2019evoluzione della tipologia del naviglio.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Ente guidato da Guerrieri \u201cavvisa che si attiver\u00e0 per la riorganizzazione del layout dei terminal esistenti e degli attuali accosti attraverso un confronto aperto tra le parti in grado di traguardare la scadenza degli atti concessori attualmente vigenti, avviandone laddove necessario un aggiornamento o rimodulazione mediante specifici accordi procedimentali da recepire nei singoli atti concessori.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abL\u2019indirizzo del presidente Guerrieri e la politica con la quale intende attuare il governo del porto \u00e8 quella di scongiurare, tutte le volte in cui \u00e8 possibile, la via giudiziaria come unica soluzione alla ricomposizione dei conflitti\u00bb ha dichiarato Roberta Macii. \u00abVogliamo cercare soluzioni amministrative trasparenti che se prese in punta di diritto potrebbero aprire a scenari imprevedibili\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Fonte : La Gazzetta Marittima<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LIVORNO \u2013 Dunque, ci stanno provando. \u201cMettere fine alla stagione della guerra aperta degli 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