Alphaliner, società internazionale di analisi e consulenza nel settore del trasporto marittimo containerizzato, ha pubblicato una nuova indagine che conferma il calo d’interesse degli armatori per le navi con-ro (unità in grado di trasportare sia rotabili sia container).
In questo scenario emerge un’unica eccezione: il Gruppo Grimaldi. La compagnia partenopea è infatti l’unico operatore ad aver investito recentemente in questo segmento, ricevendo dal 2023 al 2024 sei nuove unità di classe G5, costruite dal cantiere sudcoreano HD Hyundai Mipo. Rispetto alle precedenti generazioni G3 e G4, queste navi offrono una capacità container raddoppiata.
Le sei unità – Great Antwerp, Great Lagos, Great Casablanca, Great Abidjan, Great Tema e Great Cotonou – hanno complessivamente aggiunto quasi 13.000 TEU alla capacità mondiale, cifra modesta se confrontata con i 6,4 milioni di TEU immessi nello stesso periodo dai 942 portacontainer “tradizionali”.
Alphaliner sottolinea come Grimaldi resti l’unico grande armatore commerciale ancora legato al modello con-ro, che mantiene invece popolarità in ambito militare. Già nel 2023 l’analisi aveva segnalato la progressiva scomparsa di questa tipologia di navi dalle flotte mercantili: oltre a Grimaldi, solo la saudita Bahri e l’italiana Linea Messina risultavano impiegarle, ma quest’ultima ha poi ceduto tutte le otto unità con-ro, puntando su navi full-container.

