Crisi Ltm e fine concessione: al centro la tutela dei lavoratori – Verso una nuova organizzazione del lavoro sulle banchine

La crisi della Ltm, società del gruppo Moby attiva nei traffici ro-ro nella Darsena 1 del porto di Livorno, ha portato all’annuncio del mancato rinnovo della concessione in scadenza a fine anno. Parallelamente, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale ha avviato l’iter per il riaffidamento delle aree, in un contesto di forte carenza di spazi operativi nello scalo.

Il commissario straordinario Davide Gariglio, insediato da circa un mese e mezzo, ha ribadito la priorità della tutela occupazionale, precisando che qualsiasi strategia di sviluppo dovrà garantire il mantenimento dei livelli occupazionali, prevedendo il riassorbimento del personale Ltm nella nuova concessione, anche attraverso un rinnovato sistema simile all’articolo 18.

Accanto alla questione del lavoro, resta centrale l’utilizzo efficiente del demanio. Gli spazi lasciati liberi da Ltm rappresentano un’opportunità importante per il futuro del porto. Per questo l’Autorità intende avviare a breve una consultazione di mercato, finalizzata a raccogliere proposte e individuare le potenzialità delle aree da concedere, seguendo le linee del decreto ministeriale 202/2022.

Sul piano dell’organizzazione del lavoro, emerge l’esigenza di un cambiamento strutturale. Il modello attuale, stratificato nel tempo, appare ormai poco adatto a rispondere alla dinamicità dei traffici. In questo scenario assume un ruolo strategico l’Alp, l’unico soggetto autorizzato alla fornitura di manodopera temporanea (articolo 17). Il rafforzamento di questa realtà – attraverso l’ampliamento della pianta organica – è ritenuto essenziale per garantire flessibilità alle imprese e affrontare i picchi di attività senza sovraccarichi permanenti di personale.

L’Autorità punta quindi a connettere le due scadenze: la ridefinizione dell’organico Alp e l’assegnazione della concessione Ltm, entrambe da concludere entro il 31 dicembre. L’obiettivo è giungere a un nuovo equilibrio tra spazi, traffici e forza lavoro, coinvolgendo anche il ministero competente.

Il confronto con gli operatori portuali, avvenuto nell’ambito dell’Organismo di Partenariato, è stato descritto come costruttivo e improntato a una forte condivisione degli obiettivi strategici tracciati dall’ente.

Da bp