Il settore dei trasporti marittimi è in continua evoluzione e l’adozione di tecnologie digitali e sistemi automatizzati ha aumentato l’efficienza operativa, ma ha anche creato nuove vulnerabilità di natura informatica. Per questo motivo, la cybersicurezza è una componente fondamentale per garantire la protezione dei dati e dei sistemi, nonché la safety e la security marittima.
Il Reparto VI del Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera ha emanato una nuova Circolare relativa al “Cyber risk management”, che aggiorna le disposizioni precedenti e tiene conto delle nuove linee guida IMO e delle esperienze maturate nel settore della sicurezza informatica.
Le principali novità introdotte dalla Circolare sono:
- L’aggiornamento delle misure di sicurezza per navi, società di gestione e impianti portuali per prevenire e contrastare gli attacchi cibernetici;
- La necessità di adottare un approccio proattivo e strategico alla cybersicurezza, riconoscendola come una leva strategica di sicurezza nazionale, economica e ambientale;
- La creazione di un Gruppo di lavoro per la sicurezza della navigazione e la cybersicurezza, che sarà responsabile di monitorare e aggiornare le misure di sicurezza;
- L’obbligo per i Comandi navi, le Società di gestione/navigazione e i gestori delle port facility di attenersi alle disposizioni contenute nella Circolare e nel suo annesso.
La presente Circolare entra in vigore il 1° novembre 2026 e abroga la precedente Circolare Serie Generale n. 155/2019.
Obiettivi
- Garantire la sicurezza e la resilienza del settore dei trasporti marittimi;
- Prevenire e contrastare gli attacchi cibernetici;
- Proteggere i dati e i sistemi;
- Promuovere la cooperazione e la condivisione delle informazioni tra le parti interessate.
Destinatari
- Comandi navi;
- Società di gestione/navigazione;
- Gestori delle port facility;
- Autorità nazionale competente NIS (ACN);
- Società/Organi di gestione dei porti che rientrano nell’Allegato I “Settori ad alta criticità” punto c) “Trasporto per vie d’acqua” del d. lgs. 4 settembre 2024, n. 138.

