LIVORNO. L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale ha avviato una consultazione preliminare in vista dell’affidamento in concessione di alcune aree del porto di Livorno attualmente libere, situate tra la Darsena Uno e la Calata Bengasi. L’iniziativa riguarda una concessione ai sensi dell’articolo 18 della legge 84/1994 e interessa complessivamente circa 87.200 metri quadrati di aree demaniali.
Il compendio comprende gli accosti numerati dal 17 al 22, per uno sviluppo totale della banchina operativa pari a 1.391 metri. Si tratta in prevalenza di superfici scoperte, per oltre 86 mila metri quadrati, oltre a spazi occupati da impianti sia facilmente rimovibili sia di più complessa rimozione, per i quali saranno attivate le procedure di verifica previste in vista di un eventuale incameramento.
Rientrano nell’ambito della consultazione anche alcune aree limitrofe alla viabilità portuale, in particolare lungo via dei Navicelli, comprese quelle in prossimità del Varco Galvani. Per quanto riguarda i fondali, il pescaggio varia a seconda degli accosti: 5 metri per il 17, 6 metri per il 18, 7 metri per il 19, tra 5 e 7,50 metri per il 20, 6,80 metri per il 21 e fino a 8,50 metri per il 22.
L’avviso chiarisce inoltre che le aree ricadono prevalentemente nell’“Area Porto Autostrade del Mare”, come definita dalla scheda 2 delle Norme Tecniche di Attuazione del vigente Piano Regolatore Portuale. In tale ambito sono ammesse operazioni legate a navi Ro-Ro, Con-Ro, Ro-Pax, passeggeri e merci varie.
Gli operatori interessati sono invitati a presentare la propria manifestazione di interesse entro il 16 gennaio. I contributi dovranno fornire elementi conoscitivi e informativi utili agli obiettivi della consultazione e potranno consistere in dati, relazioni e documentazione tecnica.
Le proposte potranno riguardare la migliore utilizzazione e funzionalità del compendio demaniale, includendo eventuali interventi infrastrutturali o manutentivi, che saranno valutati dall’Autorità sulla base del Documento di fattibilità delle alternative progettuali. Saranno inoltre prese in considerazione analisi sulle possibili soluzioni gestionali e operative per il mantenimento, il miglioramento o la valorizzazione dei traffici portuali, in relazione alle caratteristiche delle aree.
Infine, i soggetti partecipanti potranno presentare studi sulle dinamiche economiche del settore, a livello locale e nazionale, sulle evoluzioni tecnologiche e su altri fattori potenzialmente rilevanti per la futura gestione delle aree, oltre a eventuali ulteriori attività o elementi ritenuti utili ai fini della consultazione.

